Maria Santissima della Misericordia di Ascoli Satriano

Dipinto su tavola di castagno, 1,57 x 0,73, XIII secolo, attribuita a un pittore locale. Si trova sull’altare maggiore Chiesa della Misericordia o del Soccorso o del taccariello (bastone), Ascoli Satriano (FG).

Le foto sono successive al restauro del 2010 che ha riportato alla luce i colori originali e la decorazione dei gigli francesi degli Angiò.
Le corone sono del 1929/30.

Si tratta di una Madre di Dio Odighitria. La Vergine con il braccio destro sostiene il Figlio e con la mano sinistra lo indica. Il Bambino solleva in alto la destra nell’atto di benedire, mentre con la sinistra stringe il Rotolo con ciò che pare essere una chiave.

Fonte immagini:
http://www.ascolisatrianofg.it/ascolisatrianofg/edifici_religiosi_misericordia.htm

La chiave mi lascia perplessa perché non ricordo icone della Madre di Dio in cui Gesù ha una chiave. Le chiavi sono gli attributi iconografici di alcuni santi, in particolar modo di San Pietro.
Si vedono delle chiavi anche in talune Anastasis, ma dovrebbero rappresentare le chiavi che chiudevano le porte dell’inferno che Gesù ha scardinato quando è disceso agli inferi a Pasqua.

Ho cercato nella Bibbia e ho trovato dei riferimenti che potrebbero essere interessanti:

  • Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire. Isaia 22, 22.
  • A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Matteo 16, 19
  • All’angelo della Chiesa che è a Filadèlfia scrivi: “Così parla il Santo, il Veritiero, Colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude e quando chiude nessuno apre. Apocalisse 3, 7

Nelle Note della Bibbia che ho consultato c’è scritto che “possedere la chiave della casa di Davide equivale ad avere il compito di amministratore del regno”.

Quindi la presenza della chiave in questa icona potrebbe indicare la chiave della casa di Davide.

Aggiungo quindi un affresco della cripta della cattedrale di Anagni: si tratta del Cristo Giudice in mandorla, con i capelli e barba bianca, la spada che esce dalla bocca, due chiavi in una mano e sette stelle nell’altra, che sono simbolo delle Sette Chiese d’Asia alle quali Giovanni indirizza il suo scritto.

Cristo dell’Apocalisse, affresco XII-XIII secolo, cripta della Cattedrale di Anagni, Frosinone
Fonte immagine:
http://www.gliscritti.it/arte_fede/anagni/apoc_anagn.htm

Personalmente ho il dubbio che non sia una chiave ciò che Gesù ha in mano in questa icona, ma che la somiglianza sia dovuta a perdite di colore e alle ridipinture fatte in passato. Però l’idea che sia una chiave è affascinante. 🙂
Ovviamente cercherò qualche altra informazione.

Aggiungo che qui ci sono alcune foto del restauro:
http://www.arterestaurocilli.it/madonna-della-misericordia.html

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